Stampante spenta troppo a lungo! Può dare problemi?

Stampante spenta troppo a lungo! Può dare problemi

Stampante spenta troppo a lungo! Può dare problemi?

Una stampante spenta a lungo può rappresentare un problema laddove si decida di riutilizzarla?

La domanda è pienamente legittima, soprattutto a fronte di una certezza che prima o poi ciascuno di noi ha avuto modo di verificare personalmente: i lunghi periodi di inattività influiscono negativamente sull’operatività regolare di una stampante.

È stato appurato come soprattutto le stampanti Inkjet soffrano di tale problematica, ma in linea generale è sempre opportuno curare la manutenzione al fine di evitare disservizi che, se ripetuti nel tempo, potrebbero portare forzatamente a un nuovo acquisto.

Andremo quindi ora a vedere come far sì che una stampante spenta a lungo ritorni al suo antico splendore.

Quando una stampante viene lasciata spenta troppo a lungo?

Spegnere la stampante quando non in uso o in occasioni di periodi di inattività come le classiche ferie lavorative può sembrare un’azione dopotutto rispettosa sia in termini ambientali, meno costi o meno inquinamento e tutto con un semplice click, fantastico vero?

Sfortunatamente oggigiorno i prodotti tecnologici sono sempre più diversificati e funzionali, ma per certi tratti anche più delicati e questo è ovviamente un fattore da tenere in considerazione.

Il caso più emblematico che possa venire in mente riguardante la scelta di lasciare la stampante spenta, è certamente quello di un classico lavoro d’ufficio in cui il weekend vengono spenti tutti gli accessori, come stampanti, pc, scanner, etc, perché non in uso.

Ma 1 o 2 giorni di inattività possono danneggiare definitivamente una stampante o causare qualche problematica? Certamente no, discorso diverso, però, si verifica quanto i giorni di inattività, come durante il periodo estivo, si protraggono per 30 o più giorni.

Cosa succede in quei casi? Succede che una stampante Inkjet, ad esempio, si ritroverà con l’inchiostro secco e questo comporta un’attività di stampa impossibile o una qualità di stampa pessima.

Sebbene sia più raro, medesimo destino può affliggere le stampanti laser a causa dell’umidità penetrata nel toner che va a solidificare la polvere in esso contenuta necessaria per stampare.

Naturalmente il medesimo discorso può essere affrontato nella situazione in cui l’azienda provvede all’aggiornamento informatico di tutti i propri dispositivi informatici o l’utente decide autonomamente e momentaneamente di servirsi di una stampante centralizzata.

In definitiva, è meglio tenere la stampante accesa o spenta? Regola generale vuole che si effettui almeno 1 foglio di stampa al mese, ma nel caso ciò sia impossibile andiamo a vedere come poter procedere per risolvere gli eventuali problemi presentatisi.

Riaccensione della stampante: problemi e soluzioni

Potrà sembrarti quasi un paradosso, ma accendere la stampante dopo un lungo periodo di inattività può provocare addirittura più criticità di quante non se ne verificano mentre è spenta.

Questo perché le problematiche vanno evidentemente a impattare nell’aspetto operativo della stampante impedendogli di svolgere il lavoro alla quale è solitamente adibita.

La stampante è in stato di errore, non è raggiungibile, il pc la rivela come spenta, sono solo alcuni dei problemi che possono presentarsi, fortunatamente esistono delle soluzioni.

Dunque, il caso più probabile è quello in cui una stampante spenta troppo a lungo abbia bisogno di una manutenzione straordinaria che parte specificatamente dalla pulizia.

Indipendentemente se sia Inkjet o laser, vuoi per l’eccessiva umidità accumulatasi nel toner o per l’estrema secchezza dei colori, non appena si tenterà di stampare l’operazione o non andrà in porto o il risultato sarà estremamente deludente.

Per risolvere la situazione è opportuno controllare gli augelli e tentare una prova di stampa per verificare la funzionalità effettiva della stampa. Gli augelli, infatti, sono degli elementi fondamentali perché è da loro che defluisce il colore che si riverserà poi sul foglio.

Laddove non dovessero esserci risultati soddisfacenti, il consiglio è quello di spegnere la stampante per una decina di ore e ripetere la procedura l’indomani.

Ovviamente non è possibile fornire una linea guida comune, questo perché il mercato presenta un’incredibile quantità di dispositivi ognuno pensato e realizzato in maniera specifica dalla propria casa madre e di conseguenza ci saranno metodologie differenti da seguire.

Nel caso, comunque, non si sappia bene cosa fare, solitamente la scelta migliore per la quale optare è quella di controllare il manuale utente univoco della stampante e da lì individuare la soluzione ideale che possa far tornare la stampante agli antichi splendori senza correre il rischio di inficiarne il funzionamento.

Se possiedi una stampante a getto d’inchiostro, sappi che in alternativa puoi servirti di uno specifico solvente che andrà applicato delicatamente sulle testine fino a quando non saranno tornate perfettamente integre. Spesso possono essere necessarie più applicazioni, ma non è il caso di disperarsi se questo farà tornare la stampante pienamente operativa.

Un altro errore abbastanza usuale in cui possibile incappare è quello in cui la stampante non sta spenta correttamente o si presenta in stato di errore.

Chiarita anche qui l’impossibilità di poter realizzare una guida esaustiva per ogni prodotto, nei casi succitati molto spesso la causa è da attribuire a un corpo estraneo presente tra i rulli della stampante.

Questa causa solitamente dipende dall’imperizia dell’utente, ma se la stampante non viene mai sottoposta a revisioni periodiche e/o rimane spenta troppo a lungo, la possibilità che l’usura del tempo provochi anche il minimo distacco di un componente interno è molto elevata.

Bastano un minuscolo pezzo di plastica o i rimasugli di una stampa precedente per generare messaggi di errore e/o problematiche che non possono essere risolte dal pannello di controllo principale.

Aspetto di fondamentale importanza, laddove non si abbiano le capacità e le competenze per smontare una stampante ed esporre i suoi elementi interni, è sempre consigliato rivolgersi a un professionista qualificato in grado di individuare il problema, risolverlo per il meglio e donarti consigli preziosi per estendere il ciclo vitale del tuo prodotto.

E se la stampante si è spenta e non si accende più? Questo ovviamente è il caso peggiore, perché molto spesso coincide con l’impossibilità di risolvere una situazione ormai compromessa, ma in fondo c’è ancora speranza!

Dunque, se dovessi trovarti in una circostanza simile, potrebbe esserti di aiuto porti delle domande all’apparenza banali ma in realtà di grande rilevanza:

  • Il cavo di alimentazione è inserito correttamente?
  • Il tasto di accensione funziona normalmente?
  • La presa di corrente presenta eventuali danni?
  • Il cavo di alimentazione è integro?
  • Il pannello di controllo risponde ai comandi?

Sono tutte domande che forse potrebbero sembrati stupide, ma proprio per questo tendono a essere tralasciate. Non immagini quante stampanti siano finite in assistenza informatica quando in realtà la presa di corrente non era correttamente inserita o il cavo di alimentazione risultava schiacciato, danneggiato o comunque inabile al suo funzionamento.

Prima di pensare al peggio è sempre opportuno controllare accuratamente i piccoli dettagli e se mai dovessi sperimentare una situazione simile a quella descritta poco fa, non biasimarti. La frenesia dei tempi moderni, specialmente in ambito lavorativo, frequentemente non consente di badare a cose che si danno per scontate, perciò non preoccupartene troppo.

Se tutte le verifiche effettuate risultano però vane, cosa si può fare per risolvere il problema? In questi casi, con elevata probabilità, ti troverai ad avere a che fare con un dispositivo ormai alla fine del suo ciclo vitale e molto dipenderà dall’integrità della scheda madre.

Se questa, dopo anni di onorato servizio, risulta incompatibile con un utilizzo normale della stampante e continua a generare errori, allora si dovrà provvedere al più presto all’acquisto di una nuova scheda madre.

Quando uno scenario del genere, però, capita in un dispositivo datato e ascrivibile in una fascia di prezzo media-economica, allora è consigliato procedere con l’acquisto diretto di una nuova stampante, questo perché i prezzi finali finirebbero per equivalersi.

Quando una nuova scheda madre è auspicabile? Essenzialmente quando ci si trova a che fare con stampante multifunzioni aziendali o soluzioni centralizzate di alto livello che, come puoi facilmente intuire, hanno costi notevoli.

Elle di Ufficio

Elle Di Ufficio è un’azienda con esperienza trentennale nel campo della fornitura di servizi e apparecchiature per l’ufficio come computer, stampanti, centralini, mobili. Nasce nel 1987 dall’unione di Office Automation e Information Technology e ha sede nella provincia di Milano

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